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Andrea Tomicich

Non so bene dire quando è nata la passione per la fotografia anche se credo di averla fin da quando sono nato, posso dire quando ho realizzato che non ne avrei più fatto a meno.
Avevo solo 5 anni quando un amico di famiglia, all’epoca fotografo professionista, mi regalò la mia prima Kodak Instamatic con una confezione di flash a cubo.

Quello fu l’inizio. L’idea di poter congelare il ricordo di un momento particolare su pellicola mi aveva affascinato perché mi permetteva di tornare, ogni volta che riguardavo l’immagine, a quel determinato momento facendo riaffiorare le emozioni, gli istanti e perfino i profumi di quell’istante.

Ma non mi bastava, volevo migliorare sempre più e volevo conoscere i segreti di questa meravigliosa apparecchiatura che a me restituiva i ricordi, congelati nell’istante di quello specifico momento, come contrapposizione a quella legge fisica e filosofica del Panta Rei.

Per mia fortuna, sempre lo stesso amico di famiglia, visto l’interesse dimostrato ed i risultati ottenuti da autodidatta, ha deciso di aiutare la mia crescita insegnandomi con amore e dedizione ciò che anche lui, come me, amava.

Da qui la prima reflex, generosamente prestata dal nonno, sempre a pellicola, che è subito diventata la mia scuola di fotografia e che ho usato per tanti anni facendomi crescere molto sia dal punto di vista tecnico che da quello artistico.

Nave Scuola Amerigo Vespucci che lascia il porto al tramonto

Ho sempre avuto la curiosità di esplorare i vari campi della fotografia partendo ovviamente da quelli che mi piacevano di più ovvero quello della fotografia di paesaggio e quella della natura e degli animali.

La crescita artistica e tecnica era importante ed il costo della pellicola e della stampa era comunque significativa, se confrontata alle moderne fotocamere digitali e quindi era molto importante ragionare sulla foto prima che questa venisse immortalata con il fatidico “click”.

La grande nebulosa di Orione M42

Finalmente con il passaggio al digitale ho potuto esplorare una altro campo della fotografia che ho sempre amato ovvero quello dell’astro fotografia, passione questa che ho sempre avuto, come per la fotografia stessa, fin da bambino.

La continua passione per la fotografia mi ha spinto ad approfondire in maniera sistematica molti campi, dalla fotografia scientifica a quella Macro, fino ad arrivare a tipologie più complesse come la tecnica dell’HDR e della fotografia panoramica multi immagine e dell’infrarosso.

In particolare quest’ultima mi ha particolarmente affascinato al punto da spendere molto tempo nello studio di come migliorare la realizzazione e di come effettuare la post produzione in maniera artistica ed innovativa.

Il cammino fin qui è stato lungo, e sinceramente credo che come per tutte le arti, non ci sia una fine. Ogni giorno imparo dai miei errori ed ogni giorno sono più critico nei confronti di me stesso per riuscire a migliorare ancora. Non esiste la perfezione, e come per tutto ciò che riguarda l’arte, molto è puramente soggettivo e dipende dalla sensibilità e dall’armonia che Fotografo ed osservatore si trovano a condividere.

Questo cammino che ho percorso, con alti e bassi, mi ha però regalato tante soddisfazioni, da quella di esser più volte stato chiamato a tenere seminari o corsi su specifiche tematiche o di argomenti più ampi della fotografia presso prestigiosi Istituti o Circoli Fotografici fino a quello di avere molte foto pubblicate su libri, giornali, riviste e siti Web sia nazionali che stranieri.

Questi risultati non sono per me il punto di arrivo ma quello di partenza perché la competizione esiste solo tra me e me.

Far meglio significa riuscire a coinvolgere emotivamente chiunque abbia occasione di vedere le mie fotografie.

Tramonto al porticciolo in HDR